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Miotto il predestinato: «Non ho scelto di fare il mosaicista, il mosaico ha scelto me»

Stefano è figlio di Cornelio, ingegnere meccanico di Arba emigrato in USA negli anni ’30. Le sue opere ornano le ambasciate americane di Romania, Serbia e Brasile

 

05 miotto105 miotto4Continua con la storia di Stefano Miotto la pubblicazione, ne Il Popolo, delle biografie delle nostre Eccellenze del Friuli Occidentale che si sono affermati con successo nel mondo

Nato a New York nel 1953 Stephen, figlio di Cornelio Miotto, ingegnere meccanico di Arba (Pn) emigrato in USA negli anni ’30 ,confessa di aver "respirato" mosaico fin dai primi anni della sua giovinezza. Sua madre era segretaria alla Venetian Art Mosaic, ditta di mosaico, con sede nel Bronx, fondata da tre soci friulani Costante Crovato, Americo Bertoli e Carlo Ret.

05 miotto2L’INCONTRO
Nel 1976, appena conclusi gli studi universitari nella facoltà di Arti, incontrò Giovanni Travisanutto - mosaicista di Spilimbergo emigrato negli States che collaborava con Crovatto - il quale, osservando la sua passione per il mosaico, gli consigliò di frequentare l’omonima scuola di Spilimbergo.
Dopo il corso di 7 mesi, rientrò a New York dove lavorò per un periodo con Costante Crovatto che, nel frattempo, era uscito dalla Art Mosaic per fondare una propria impresa: la Crovatto Mosaic a Yonkers sullo Huston River e nel frattempo riprese gli studi frequentando un corso serale di specializzazione in arte grafica.

MOSAICI OVUNQUE
Nel 1980 decise che i tempi erano maturi per mettersi in proprio e cosi costituì a Carmel, nella Contea di Putnam, a pochi chilometri a nord di New York, la Miotto Mosaic Art Studios Inc. Da allora ha eseguito innumerevoli lavori a New York e nelle maggiori città americane, spingendosi nei paesi più remoti del mondo. I suoi mosaici, infatti, abbelliscono 38 stazioni della metropolitana della Grande Mela, gli aeroporti di Seattle, di Orlando in Florida e il"Ronald Reagan National Airport" a Washington DC oltre a diversi edifici a Times Square nel cuore di Mannhattan. Le sue opere ornano anche le ambasciate americane di Romania, Serbia e Brasile.

05 miotto3In laboratorio oltre mille tipi di tessere diverse

Oggi, come ieri, una delle maggiori difficoltà per un mosaicista è avere a magazzino un’enorme quantità di tessere di diverso colore per far fronte alle richieste sempre più esigenti dei clienti.
Soprattutto in questi ultimi anni gli architetti e i designer, avendo a disposizione computer sempre più sofisticati, si sbizzarriscono a progettare le loro opere utilizzando una moltitudine di colori con le più svariate tonalità.
Cosi anche Miotto, pur essendo un piccolo artigiano, ha dovuto allestire nel corso degli anni un capiente magazzino dove hanno trovato posto, ordinatamente numerate, oltre un migliaio di tipi di tessere, con colori e sfumature diverse.

Ora il gigante nell’ambasciata del Senegal

Miotto sta lavorando ad un mosaico che fra un anno troverà posto nell’ingresso dell’ambasciata americana in Senegal: 2,44 metri di altezza e 30 di lunghezza che riprodurranno diversi "spaccati" di vita in Senegal disegnati a più mani da altrettanti artisti senegalesi. Dopo tanti anni Miotto mantiene ancora un rapporto di collaborazione con Travisanutto tant’è che quest’opera verrà realizzata in parte a New York nel laboratorio di Miotto e in parte a Spilimbergo presso la ditta Travisanutto. Le parti verranno poi ricomposte da maestranze della ditta Miotto.

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