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Corregionali accolti in Regione a Trieste

Scritto da Efasce | 7-lug-2026 17.00.00
"Progetti come quelli portati avanti da Efasce sono fondamentali perché permettono ai discendenti dei corregionali all'estero di conoscere il Friuli Venezia Giulia di oggi e, allo stesso tempo, rafforzano un legame che la Regione sente il dovere e il piacere di mantenere vivo con chi conserva nel cuore le proprie origini".
 
Lo ha affermato oggi a Trieste l'assessore regionale ai Corregionali all'estero, Pierpaolo Roberti, incontrando nella sede della Presidenza della Regione il presidente Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti (Efasce), Angioletto Tubaro, insieme a una rappresentanza di giovani discendenti di corregionali del Friuli Venezia Giulia oggi residenti in Argentina, Canada, Brasile e Uruguay. I partecipanti stannoseguendo i progetti promossi da Efasce "Alla scoperta delle proprie radici" e "Destinazione Fvg". All'incontro era presente anche il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin.
Roberti ha sottolineato il valore dell'impegno portato avantidalle associazioni dei corregionali all'estero, "un'attivitàvolontaria che dura 365 giorni l'anno e che rappresenta un ponteprezioso tra il Friuli Venezia Giulia e le comunità natedall'emigrazione regionale nel mondo". Secondo l'assessore,questi progetti servono "a raccontare il nostro territorio e amantenere stretti i rapporti con chi discende da famiglie partiteda Comuni del Friuli Venezia Giulia in anni difficili, spessosegnati dalla povertà, dalla mancanza di opportunità e dalleconseguenze drammatiche delle guerre".
Roberti ha quindi evidenziato come il Friuli Venezia Giuliaattuale sia molto diverso da quello lasciato da nonni, bisnonni etrisnonni dei corregionali emigrati. "Oggi questa è una regionedinamica, cresciuta, capace di offrire qualità della vita,opportunità, eccellenze enogastronomiche, mare e montagna a brevedistanza. È un territorio piccolo, ma ricchissimo, che abbiamol'orgoglio di far conoscere".
L'assessore ha inoltre richiamato il lavoro avviato dalla Regioneper la digitalizzazione degli archivi parrocchiali, coninformazioni che risalgono fino al Cinquecento. "L'obiettivo - haspiegato - è costruire una grande banca dati che possa aiutare idiscendenti dei corregionali a ricostruire la propria storiafamiliare, conoscere nomi, luoghi di partenza, percorsi migratorie, dove possibile, ritrovare eventuali legami ancora presenti sulterritorio regionale".
Rivolgendosi ai giovani presenti, l'assessore ha ricordato cheoggi spostarsi, studiare o lavorare all'estero è molto diversorispetto al passato, quando partire significava spesso nontornare più. "Se un giorno vorrete fare un'esperienza in FriuliVenezia Giulia, questa regione sarà pronta ad accogliervi. E seinvece tornerete nei vostri Paesi, vi chiediamo di raccontare ciòche avete visto e vissuto qui, facendovi ambasciatori dellanostra terra presso amici e famiglie".
 
 
Arriva da Uruguay, Argentina, Canada, Romania e Brasile la delegazione di corregionali discendenti da famiglie emigrate all'estero, giunta sul territorio regionale per
un soggiorno di una settimana in Friuli Venezia Giulia. L'iniziativa rientra nei due progetti finanziati con il contributo regionale, "Destinazione Fvg" e "Alla scoperta delle proprie radici", pensati dall'Ente friulano assistenza sociale culturale emigranti pordenonesi nel mondo (Efasce) per rafforzare il legame tra le comunità e far conoscere il Friuli Venezia Giulia di oggi.

Il soggiorno, iniziato domenica sera, prevede visite a luoghi simbolici, musei e siti di particolare interesse storico e culturale. Tra le prime tappe del tour anche l'incontro istituzionale, nel palazzo della Regione, a Trieste, con il presidente del Cr Fvg, Mauro Bordin, e l'assessore alle Autonomie
locali e politiche migratorie, Pierpaolo Roberti.
 
Bordin ha accolto i corregionali portando loro il saluto dell'Assemblea legislativa e ricordando "la complesse vicende della regione nel Novecento, segnata dalle guerre e dal terremoto del 1976, che spinsero tanti friulani e giuliani a lasciare lapropria terra. Da quella storia emerge anche la forza di una comunità capace di rialzarsi. Oggi è per noi motivo di grande orgoglio presentarvi una terra forte, che ha saputo ricostruire, crescere e diventare un punto di riferimento a livello nazionale".
Il presidente del Cr ha quindi invitato i corregionali "a vivereil soggiorno come occasione per conoscere da vicino il FriuliVenezia Giulia contemporaneo, diverso da quello custodito neiracconti di nonni e bisnonni. L'auspicio è che durante questigiorni possiate percepire la solidità, i valori e l'identitàdella nostra regione e portare questo messaggio nei vostri Paesi,ai quali va il nostro ringraziamento per aver accolto, nel tempo,gli emigranti friulani e giuliani".
Infine, richiamando le sfide contemporanee, a partire dalladenatalità, Bordin ha invitato i presenti "a guardare al Fvg nonsolo come alle radici dei propri antenati, ma anche come a unterritorio nel quale poter immaginare, eventualmente, il propriofuturo, grazie alla qualità della vita che lo caratterizza".
All'incontro erano presenti anche il presidente di Efasce,Angioletto Tubaro, e la vicepresidente Luisa Forte, che hannoevidenziato il riscontro positivo delle iniziative. "I progetti -hanno affermato - coinvolgono famiglie, ma anche giovani arrivatiautonomamente dopo aver seguito corsi di lingua italiana erappresentano spesso un'occasione per ritrovare parenti ancorapresenti in Friuli Venezia Giulia e riscoprire una partefondamentale della propria storia".
L'assessore Roberti ha ribadito l'impegno a favore deicorregionali all'estero, sottolineando "il valore di iniziativeche rafforzano un legame che la Regione sente il dovere e ilpiacere di mantenere vivo con chi conserva nel cuore le proprieorigini".