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Dalla Cooperativa alla Lega di mutua assistenza fra lavoratori

La svolta. Il 27 febbraio 1908 iniziarono i primi 35 operai


All’inizio del novecento la presenza dei tagliapietre ad Aviano era così consistente che i più intraprendenti decisero di dar vita ad una cooperativa, un fatto di per se innovativo per quei tempi.

Dalla Società alla Lega
Il 27 febbraio del 1908 i primi 35 operai danno vita alla "Società Cooperativa fra gli scalpellini di Aviano", (che diventeranno in breve tempo 70) seguita pochi mesi dopo da una "Lega di mutua assistenza fra lavoratori". Uno dei primi atti concreti della Cooperativa fu di prendere in affitto la Cava comunale di Aviano per poter liberamente accedere alla materia prima senza dover dipendere da nessuno.

Le origini della Cooperativa
Redolfi Brocon Giuseppe fu uno degli ideatori e promotore di queste forme di cooperazione fra gli scalpellini di Aviano. Nato ad Aviano nel 1871, emigrò giovanissimo in Romania dove partecipò, con altri avianesi, alla costruzione di diverse opere ferroviarie (compreso il grande ponte sul Danubio di Cernavodâ).
Successivamente si trasferì in Russia in compagnia dei suoi fratelli Marco e Giorgio, di suo cugino Basilio e di altri compaesani dove in quel tempo si stava costruendo la ferrovia Transiberiana.
39_tagliapietre2Per un certo periodo si stabilì nella città di Krasnojarsk, dove iniziò in proprio un’attività di scalpellino, con prevalenza di lavori cimiteriali.
Rientrato in Italia per un lungo periodo di ferie, decise di fermarsi definitivamente e nel 1908 ideò, promosse e organizzò la fondazione della Cooperativa fra gli scalpellini avianesi, composta per lo più di ex emigranti.
La società, nei suoi poco più di trent’anni di attività (verrà sciolta d’ufficio nel 1942 dal "Ministero delle Corporazioni"), diede lavoro a diversi manovali, formò parecchi garzoni che diventarono a loro volta valenti scalpellini e ne beneficiarono inoltre diversi carradori per il trasporto delle pietre nelle varie località.
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