L’Efasce torna su quel 27 novembre 1901 «Fateci sapere se conoscete friulani coinvolti»

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Su quei treni hanno lasciato la vita 75-100 immigrati italiani. Ma solo 115 anni dopo si è fatto qualcosa in nome della comunità locale per onorare le vittime


07 wabash1Su quei treni hanno lasciato la vita 75-100 immigrati italiani. Ma solo 115 anni dopo si è fatto qualcosa in nome della comunità locale per onorare le vittime e il loro luogo di sepoltura. L’Efasce di Pordenone torna sulla tragedia e lancia un appello: «Qualora qualcuno conoscesse il nome di immigrati friulani coinvolti, ce lo faccia sapere».

I fatti
Era il 27 novembre del 1901, vigilia della Festa del Ringraziamento. Quegli immigranti italiani stavano viaggiando su due treni in partenza da New York, il numero 4 il "Continental Express" di Montpelier, Ohio in direzione est verso Detroit che aveva a bordo i passeggeri che ritornavano a casa per le riunioni di famiglia del giorno seguente, ed era composto da motrice, carrozze, vagoni letto, ristorante e deposito bagagli, ed il secondo il numero 13, stava andando a ovest diretto a Trinidad, in Colorado, con passeggeri diretti alle miniere in cerca di fortuna. Si scontrarono alle ore 18:46 tra Seneca e Sand Creek, in Michigan, e questo divenne la "Tragedia di Wabash". Nello scontro morirono bruciati. Il 1901 sarebbe dovuto essere l’inizio di una nuova vita, piena di speranze, per i 135.996 italiani arrivati da ogni regione, per quegli sfortunati viaggiatori quell’anno rappresentò invece la più grande tragedia ferroviaria della contea di Lenawee e una delle peggiori degli Stati Uniti.

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Nonostante i soccorsi fossero arrivati prontamente, non ci fu nulla da fare contro quelle fiamme che divampavano intrappolando le povere vittime, i cui resti furono seppelliti in cinque bare. Il luogo di sepoltura non fu marcato ed era sconosciuto, ma si sapeva che i resti erano da qualche parte nel cimitero locale di Oakwood ad Adrian, che ironicamente aprì lo stesso anno, il 1901. Fu il dottor Kyle Griffith, assistente sovrintendente della scuola media distrettuale di Lenawee (Lenawee Intermediate School District), a riesumare in qualche modo la tragedia che raccontò nell’autunno 2015 al sindaco di Adrian, Jim Berryman, chiedendogli se si potevano onorare le vittime e il loro luogo di sepoltura.
La richiesta fu accolta: il sindaco formò una commissione composta dall’italiano trapiantato in America, originario di Maniago, Sergio De Giusti, artista rinomato in tutto il mondo al quale fu commissionata la creazione di una scultura che avrebbe dedicato alle vittime; dal dottor Griffith, dal Console d’Italia di Detroit, Michigan, dalla dottoressa Maria Luisa Lapresa e dal commissario della città di Adrian, Lad Strayer. Dalla consultazione dei registri del cimitero emerse un documento che indicava la presenza di cinque bare senza nome, tutte seppellite il 29 novembre 1901, nella fila 5, tombe numero 4, 5, 6, 7 e 8 nella parte nordest del cimitero. Fino all’inverno 2015 nessuno sapeva dove fossero queste tombe senza nome. Consultando altre fonti per verifica, ebbero conferma di aver trovato il luogo di sepoltura. Il Console italiano, il Comites e il Segretariato EFASCE di Detroit e il sig. Pagnucco Davide hanno individuato 242 nominativi di italiani diretti ad Adrian originari per lo più dalle Marche, Toscana, Emilia Romagna, Liguria, Piemonte, Lombardia, Trentino, Veneto e dal Friuli Venezia Giulia.

Cerimonia
Il 13 gennaio 2016, sul sito scoperto nel cimitero di Oakwood, ci fu un primo ricordo "ufficiale". Ricordare quella tragedia fu di aiuto anche per capire la grandezza di catastrofi più recenti, come quelle che coinvolgono i rifugiati su tutto il Medio Oriente. Fu la chiave per comprendere la situazione attuale nel Mar Mediterraneo, con i continui naufragi che coinvolgono immigranti africani e mediorientali. La cerimonia commemorativa arrivò sabato 24 settembre 2016, Poi intervenne il Club Italoamericano del West Michigan che fece una donazione per la creazione del memoriale "Sogni Persi".