• 42° Incontro Corregionali

    Convegno
  • Soggiorno culturale 2019

    Cerimonia conclusiva soggiorni culturali 2019 Palazzo Montereale Mantica
  • Stage giovani corregionali e Ri-scoprire il Friuli

    Luglio 2019
prev next

Da Fiume Veneto al Canada "Landina e Alfredo": 60 anni assieme

La storia - L’anniversario il 26 gennaio

18_anniversarioLandina Del Bel Belluz, sessant’anni e non solo, di vita in terra straniera: il 26 gennaio, infatti, lei e Alfredo Daneluzzi hanno celebrato il 60 ° anniversario di matrimonio.
La storia Alfredo lasciò Praturlone di Fiume Veneto nel 1950 per emigrare a Trail, British Columbia, in Cana- L da. Landina lo raggiunse a Trail un anno dopo dove si unirono in matrimonio. Hanno celebrato questo giorno speciale a Toronto, dove nel frattempo si sono trasferiti, con la figlia Loretta Daneluzzi Cal, coordinatrice del Progetto Giovani - Efasce Toronto, il figlio Rick e le rispettive famiglie.
I genitori di Landina avevano già sperimentato, prima di lei, la via dell’emigrazione. Già alla fine dell’800 sua madre, Marcellina Zuccato, dovette lasciare il suo paese per trasferirsi a Cavasso Nuovo dove il padre di lei, Marco Zuccato, aveva preso in gestione un mulino ad acqua. Poi, nei primi anni del ’900, quando lei aveva 16 anni, la famiglia decise di emigrare in Canada: dapprima a Fort William (Tunder Bay), in seguito a Windsor.
Anche il padre di Landina, Giacomo, meglio conosciuto come "Il Jack Belluz", emigrò a Fort William (Thunder Bay) all’inizio del ’900. Ma nel 1923 decise di rientrare in Italia, acquistare con i propri risparmi un terreno a Fiume Veneto e lì costruire la casa dei suoi sogni per poi, nel 1958, ritornare di nuovo in Canada e ricongiungersi con i figli Gino e Landina.

L’emigrazione interna: fenomeno poco conosciuto

Una forma di emigrazione interna, poco conosciuta ai più, è stata quella che, all’inizio del ’900, coinvolse parecchi giovani della cosiddetta "bassa friulana e veneta": intenzionati a metter su famiglia lasciavano la casa colonica, di solito gestita in mezzadria, in cui vivevano con i loro genitori, e occupavano le case e i poderi degli emigranti dei paesi della Pedemontana pordenonese che, per effetto dell’emigrazione permanente, rimanevano sovente sfitti.
facebook2  twitter2  google plus3  youtube

Design by Michele Stefanato