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42° incontro dei corregionali all'estero l’Efasce a Caneva,terra d’emigrazione



11 efasce1Per il 42° convegno corregionali all’estero organizzato dall’Efasce, dal 26 al 28 luglio, l’ente presieduto da don Aniceto Cesarin ha scelto una terra d’emozione. Sarà Caneva, infatti, a ospitare la tradizionale, attesa tre giorni di cui riportiamo a parte il programma.

Cenni storici
Anche Caneva, come gran parte dei comuni della pedemontana friulana occidentale, subì gravi conseguenze in occasione dell’invasione dei Turchi, negli ultimi decenni del 400, e poi per le vicende relative alla guerra di Venezia contro al La Lega di Cambrai, agli inizi del 1500, che determinarono più volte il passaggio del comune da un ’padrone’ all’altro. Questi secoli registrano, tra l’altro, una grande produzione di atti notarili, molti dei quali conservati, forniscono notizie utilissime per ricostruire aspetti della storia locale. Sul versante religioso si registrano varie visite pastorali dei vescovi, le cui relazioni, ricche di notizie, costituiscono una fonte preziosissima anche per la ricostruzione della situazione socio-economica del tempo e soprattutto delle condizioni di vita della gente a cui si riferiscono. Durante il domino della Serenissima si verificano cambiamenti anche nel lavoro dei campi, soprattutto nella scelta delle colture per cui si diffonde la coltivazione del mais. Ma anche un altro fatto: l’inizio dell’emigrazione verso Venezia e poi verso altri paesi d’Europa. Caduta la Repubblica Veneta nel 1797, inizia il periodo Napoleonico, breve ma segnato da requisizioni e ruberie (documentate anche nei registri d’anagrafe parrocchiale). Successivamente al trattato di Campoformido (17 x 1797), Friuli e Veneto passano alla dominazione Austriaca che si insediò nel giugno 1798 durando, in vario modo e mai tranquillo, sino al 1815 con la nascita del "Lombardo Veneto".

Seconda ondata d’emigrazione
Nel frattempo la popolazione di Caneva sale a circa 4000 abitanti anche se è questo il periodo della seconda ondata d’emigrazione, rivolta verso le terre dell’impero Austro- Ungarico (Ungheria, Slovenia, Stiria, Romania), che culmina nella terza ondata delle partenze di massa degli ultimi anni del 1860, verso l’America latina, a cavallo quindi del plebiscito dell’ottobre 1866 successivo alla fine della terza guerra d’indipendenza italiana, che vede Caneva annessa al Regno d’Italia. Le vicende belliche degli ultimi due conflitti mondiali segnano momenti difficili, soprattutto a seguito dell’invasione austro-tedesca del 1917 conseguente alla disfatta di Caporetto, nella Prima Guerra Mondiale.

11 efasce2Programma

Venerdì 26 a Pordenone - Sala Consiliare del Comune

18:00 incontro del Consiglio Direttivo EFASCE con le delegazioni estere,
19:00 accoglienza delle delegazioni estere da parte dei Sindaci di Pordenone e Caneva


Sabato 27 a Caneva - Auditorium Comunale (nella foto) di via Trieste

Convegno: "Le lingue degli emigranti. Le radici del taliàn":

- 9:30 saluto: Andrea Gava, Sindaco di Caneva; Aniceto Cesarin, Presidente Efasce; mons. Giuseppe Pellegrini, Vescovo di Concordia-Pordenone;
- 10:00 presentazione del convegno moderato da Enri Lisetto, giornalista del Messaggero Veneto.
- Interventi programmati:
prof.ssa Carla Marcato, Università di Udine;
dott.ssa Vanessa Lovisa, Segretariato di Toronto;
Argel Rigo, coordinatore EFASCE Brasile;
- presentazione del libro "L’emigrazione nel friuli occidentale" di Javier P. Grossutti.
- Testimonianze dei partecipanti ai progetti Stage per giovani discendenti di corregionali e Ri-Scoprire il Friuli.
- Conclusioni di Gino Gregoris, vice-presidente Efasce.
- 12:15 consegna del Premio "Odorico da Pordenone" e benemerenze del Comune di Caneva


Domenica 28 a Caneva - Monumento ai Caduti, Chiesa di San Tomaso Apostolo, Castello;

- 9:30 ritrovo al monumento ai caduti (di fronte scuole di Caneva via Marconi, 77),
- 9:45 saluto e deposizione corona ai caduti. Corteo accompagnato dalla Banda "Amici della Musica" di Tamai,
- 10:30 S. Messa presso la Chiesa di San Tomaso, celebrata da mons. Ovidio Poletto,
- 11:45 partenza navette per il Castello di Caneva,
- 12:30 pranzo a cura della Pro Castello,
- 15:30 ripartenza delle prime navette per il rientro